Dott.ssa Valeria De Donno - De Donno Valeria Nutrizionista

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Mi chiamo Valeria De Donno e sono Biologa Nutrizionista, laureata nel 2010 in Scienze Biologiche, indirizzo agro-alimentare e della nutrizione, presso l’Università del Salento,  con votazione 110/110 con Lode.
Dal 2011  sono iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi e all’Enpab per esercizio di libera professione.
Mi occupo di valutare i fabbisogni nutritivi ed energetici di ogni singola persona e di elaborare una dieta ottimale che tenga anche conto della composizione corporea del paziente, delle sue particolari condizioni fisiologiche (infanzia, adolescenza, gravidanza, allattamento, invecchiamento), di eventuali patologie metaboliche in atto quali sovrappeso, obesità, dislipidemie, diabete mellito e sindrome plurimetabolica.
Inoltre propongo una giusta strategia di educazione alimentare che indirizzi il paziente a  far assimilare  corrette abitudini nutrizionali che, accompagnata da un sano esercizio fisico, disciplinino, nel miglior modo, il rapporto tra peso e cibo.





foto Dott.ssa De Donno Nutrizionista
Attività fisica e piramide del movimento

Perché il movimento è così importante per il nostro benessere? Oltre a favorire il controllo del peso, migliora la respirazione, tonifica la massa muscolare, aumenta la densità ossea e l’elasticità articolare. In più, aiuta a ridurre lo stress.
Come allenarsi?
1) Frequenza: 3-4 volte la settimana, in giorni non consecutivi.
2) Intensità: l’attività fisica dovrebbe provocare un leggero affanno, ma consentire di chiacchierare o canticchiare durante il suo svolgimento.
3) Durata: l’allenamento dovrebbe durare dai 15 ai 60 minuti.
4) Tipo di esercizio: continuo, ritmico e aerobico, dovrebbe coinvolgere grandi masse muscolari.

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L'alimentazione dello sportivo

Il dispendio energetico dell’atleta può arrivare complessivamente a 3500-4000 Kcal a seconda dell’intensità e della durata del lavoro svolto, del tipo di lavoro stesso, dalle condizioni ambientali.
Il dispendio energetico con l’attività fisica, ovviamente, è variabile a seconda del tipo di attività: può andare dal 15% circa per stili di vita sostanzialmente sedentari, fino a valori anche pari a 3-4 volte il metabolismo basale (atleti e attività occupazionali particolarmente pesanti).
Non esistono alimenti particolari capaci di migliorare la preparazione e/o la prestazione atletica , ma solo buone o cattive abitudini alimentari che condizionano l’efficienza metabolica e il rendimento fisico ed atletico e infatti uomini e donne che praticano attività sportiva non hanno bisogno di alimenti addizionali oltre a quelli ottenuti da una dieta ben bilanciata.

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Dieta in gravidanza

Quando si aspetta un bambino si fa sempre molta attenzione a quel che si mangia e si va alla ricerca della dieta migliore, che non faccia metter su troppi chili ma soprattutto che garantisca il corretto sviluppo ed il benessere del bebè. La dieta ‘ideale’ in assoluto naturalmente non esiste, perché deve essere calibrata sullo stato di salute generale della futura mamma, sulla sua conformazione fisica, sullo stile di vita che conduce, ed in questo senso la guida di un bravo ginecologo è sempre imprescindibile. Ci sono però alcuni punti fermi che valgono per tutte e riguardano gli alimenti da preferire, gli abbinamenti giusti tra i vari principi nutritivi e gli errori da non fare.

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